La rassegna Live Music IV, organizzata dal Joy’s Pub con l’attenta direzione artistica di Umberto Calentini, prosegue incessante il suo cammino. Questa volta sarà la musica british folk proposta da i RUAD a tinteggiare e divertire i frequentatori del locale con le sue sonorità britanniche venerdì 27 maggio dalle ore 22:00. Ingresso libero

Il progetto nasce da un’idea di Gigi Ferri e Antonella Lacasella, chitarrista e cantante, spinti a trasformare una iniziale collaborazione in vera e propria band dall’amore per la musica folk irlandese e più in generale britannica. Un amore spassionato per un genere dalle sonorità e dalle melodie dolci e malinconiche di un popolo allegro e combattivo quale è quello irlandese.

Il gruppo interpreta prevalentemente ballate e canzoni tradizionali, alcune dal sapore medievale, altre del folk revival anni ’70, ispirandosi a Pentangle, Traffic, Dubliners e lo fa utilizzando vari strumenti: dai tradizionali banjo, bouzouki e talvolta mandolino a strumenti originari di altre culture come l’armonica ed il cajòn.

Nel percorso sonoro, sono trattati temi cari alla cultura di quei paesi: la tematica del grano, fonte di vita e dell’ebbrezza, l’amore disilluso e quello vendicativo, la guerra per l’indipendenza di un popolo, ma anche argomenti più leggeri come le usanze popolari.

 

I Ruad sono:

Antonella Lacasella : voce, chitarra acustica e 12 corde

Gigi Ferri : chitarra, bouzuki, banjio, mandolino

Fabrizio Binetti : batteria, cajòn, armonica

Francesco Nitti : basso acustico

Antonella Lacasella nasce il 14 marzo del 1986 a Bari. Sin da piccola mostra un interesse e una passione per la musica: a 15 anni intraprende lo studio della chitarra dapprima col maestro Vito Ottolino, e in seguito col maestro Maurizio Patarino presso la scuola di musica “Il Pentagramma” di Bari. Qualche hanno dopo intraprende invece lo studio del canto nella stessa scuola con l’insegnante Gabriella Schiavone, con la quale intraprende anche lo studio della polifonia vocale antica , popolare e jazz. In particolare dal 2007 il coro polifonico della scuola, diretto dalla stessa insegnante, decide di lavorare sul repertorio del “Quartetto cetra”, con il nome “Quattordicetto cetra”. Grazie all’assiduità del lavoro della maestra Schiavone, e agli arrangiamenti strumentali del maestro Max Monno, il coro si esibisce in piazze, teatri e auditorium riscuotendo un buon apprezzamento. Nel frattempo, continua a suonare la chitarra e a cantare(tra le 4 mura della sua stanza), aspettando di incontrare qualcuno con cui condividere il piacere di suonare insieme. E qui nel 2009 incontra Gigi Ferri ,chitarrista storico della progressive band Floating State. I due, coadiuvati all’inizio da un chitarrista introspettivo di nome Marco Esposito,cantante della medesima band, danno l’avvio a un progetto acustico di musica folk inglese ed irlandese, un progetto che vuole interpretare ballate e storie fantastiche della tradizione nordica. Parallelamente collabora per un periodo con gli stessi Floating State, come seconda voce nel progetto “Folletti di vetro” – omaggio a De Andrè.

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