Il nome di un’arte antica, quella delle decorazioni luminose e dei giochi di luce che si fanno abiti per le feste, fa da titolo alla collezione di creazioni luminose firmate Mr. Cut che saranno esposte nella suggestiva cornice irlandese del Joy’s Pub di C.so Sonnino 118 a Bari dal 20 dicembre all’ 8 gennaio 2013.
Il genio creativo giuda la capacità manuale ed è questa la spinta che porta a costruire realtà nuove reinventando funzioni, recuperando oggetti, trasformando la materia in emozione.
Artista o artigiano? La parola artigiano significa letteralmente “colui o colei che esercita un arte” ed è proprio qui il senso del lavoro di Enzo Cutrignelli alias Mr. Cut.Naturalmente contrario all’ illuminazione tipica, retaggio anni ’80, omologata al classico schema telaio, lampada, luce, Mr Cut ha ripensato la lampada e la sua funzione: non più solo strumento di luce ma anche, e soprattutto veicolo di emozione.
Qualcosa di evocativo? Qualcosa di iconico? Distintivo? Ironico? Definitivo?
Il solo limite è la fantasia e il gusto personale: lampade da muro, da appoggio, applique, piantane o lampadari diventano espressione del proprio sé sotto forma di immagini che la luce rende vive. Tornare al proprio passato per restare vivaci è il motto che spinge alla ricerca retrospettiva.
La chiave di lettura è la doppia valenza dell’oggetto: immagine amata di giorno e spettro luminoso che guarda e si fa guardare di sera; la luce così non è ma invadente ma abbraccia il soggetto, scalda l’ambiente e proietta visioni nello spazio personale.
In esposizione lampade a soggetto artistico che celebrano le opere di P. Mondrian e di V. Van Gogh, soggetti cinematografici come la bellissima Uma Thurman di Pulp Fiction, rivisitazioni in chiave pop art di Audrey Hepburn, composizioni vintage anni ’70, zebrati e, immancabile, l’omaggio al blues, colonna sonora del lavoro di questo artigiano della luce.

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