Venerdì 13 gennaio è la volta del GOULASH con le PATATE proposto dalla nostra chef Eleonora alle TRADIZIONI CULINARIE DEL JOY’S.

Il Gulasch (in ungherese Gulyás o, più precisamente, Gulyás-leves, che letteralmente significa “zuppa del provenzano”; in tedesco – attraverso il quale l’italiano - Gulasch) è un piatto tipico che ha origine inUngheria e si è diffuso in tutta l’Europa centro-orientale. Il gulasch è una zuppa che i provenzani cucinavano dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco di legna all’aperto quando, ad esempio, trasportavano i pregiati bovini grigi di razza podolica, dalle lunga corna dalla pianura della Puszta ai mercati             di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia.  Questo piatto sostanzioso a base di carne, lardo, soffritto di cipolle e carote, patate e paprica era l’ideale per riscaldare i robusti bovari discendenti di una razza di cavalieri che era scesa in Europa verso il 950dalla steppa asiatica.  Ma fu solamente verso la fine del XVIII secolo che il gulasch dalla prateria arrivò ad essere conosciuto dalle famiglie borghesi, per poi apparire sulla tavola del popolo insieme ad altri stufati di carne, come ipaprikás aggiustati con la farina, la paprica e la panna acida (tejföl), o il pörkölt, chiamata anche la “rosolata della Puszta”. A varcare però i confini nazionali per entrare nei menu di tante nazioni fu solamente il gulasch.  Mentre nella sua forma originale è essenzialmente una zuppa a base di carne, in alcune varianti, soprattutto fuori dall’Ungheria, viene cotto tanto finché, asciugandosi, diviene una specie di spezzatino. Il colore rosso è dato dalla paprica immessa in abbondanza, che, contrariamente a quanto si possa credere fuori dall’Ungheria, non è molto piccante (infatti la parola paprika in ungherese significa peperone).  Il Gulasch è un piatto tipico di molte zone del Triveneto, soprattutto nei territori di confine con Austria,Croazia e Slovenia.

Ve lo proporremo alla nostra maniera abbinandolo ad una buona birra come la Kostritzer nera tedesca o la speciale Lager di casa Guinness. Vi aspettiamo per un’altra serata di sana degustazione

 

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