Venerdì 3 novembre la nuova stagione Live Music al Joy’s Pub di Bari presenta in concerto, per la prima volta in Italia, dall’Iowa (USA) CHRISTOPHER THE CONQUERED presenta il suo album “I’m giving up on Rock&Roll” [Maximum Ames Records]. cristopher-1

“Leggi tra le righe. Non mi riferisco alla musica”, spiega Christopher. “E’ l’idea del Rock&Roll come metaforico snaturarsi. Vivere dietro una maschera o una facciata non è un modo sano di vivere. E’ questo a cui sto rinunciando. La gente ama il Rock&Roll ed io stesso amo il Rock&Roll. Ma la persona che sono sul palco è la stessa che sono anche quando scendo dal palco.”

E’ questa specie di pura onestà che definisce le nove tracce dell’album ed è anche per questo che ha scatenato un vero e proprio caos nel 2015. Il cantante, compositore ed esecutore dello stato dell’Iowa ha pronunciato una dichiarazione musicale impossibile da ignorare.

Nell’estate del 2015, ha condiviso il palco con Natalie Prass e le ha dato una prima copia del suo album. Lei, a sua volta, l’ha passata a Ryan Adams che l’ha postata su Twitter ed Instagram definendola “pazza ed incredibile”. Poco dopo, Christopher è finito sulla copertina di Reddit e su Billboard nel momento in cui il singolo “I’m giving up on Rock&Roll” raggiungeva rapidamente la soglia dei 60.000 ascolti su Soundcloud. Questo ha spianato la strada al rilascio dell’album nel 2016.

“Volevo che questa fosse un’esperienza coerente e che facesse viaggiare l’ascoltatore” dice anche. “Quest’album mi ha messo a nudo; questo sono io.” “Quest’album non è per me,” conclude dicendo. “L’arte accade quando sei da solo col pianoforte. Ho tratto la mia soddisfazione da quella parte del processo. Adesso ho creato qualcosa per il mondo. Voglio che le persone riflettano sulle loro vite e su ciò che stanno facendo nel momento in cui ascoltano e sentirsi felici. Non c’è motivo per vivere una farsa o costretti dagli obblighi oltre la tua stessa passione e l’amore. Quest’album parla di ciò.”

cristopherTracciando le linee della registrazione dalle melodie del pianoforte e dei corni nel suo seminterrato nell’Iowa, Christopher aveva già pronta  una visione chiara del risultato quando entrò agli Ardent Studios a Memphis con il produttore Patrick Tape Fleming. Per questo, per produrre l’intero album ci sono voluti solo nove giorni.

La sua musica oscilla tra il liricismo pensieroso, i fiati paradisiaci e le risonanze sui passi della splendida elegia “On My Final Day”.

“Voglio sempre che la gente si concentri sui testi”, dice. “Ascoltare una canzone significa contemplare il modo in cui impieghi il tuo tempo e l’unica vita che hai. Fa un bell’effetto chiedere ‘che impronta ho lasciato?’”

Tutto culmina sulle corde e chitarre delicate di “I’m not That Famous Yet”, in cui il modo modesto di filosofeggiare di Christopher raggiunge vette divine ampie quanto la sua estensione vocale.

https://www.youtube.com/watch?v=2XlQjIxYqnU&list=RD2XlQjIxYqnU#t=14,

Start ore 22:00

Ingresso libero

 

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