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Venerdì 6 aprile in prima assoluta a Bari la Live Music del Joy’s Pub presenta “Aborigeni italiani”, il secondo album ufficiale del cantautore “romantico insurrezionalistaKamal  (al secolo Carlo Bonomelli) accompagnato dalla violinista Mirela Isaincu. tour-aborigeni-italiani
Siamo di fronte a un disco molto vario. Le canzoni del cantautore, sempre in bilico tra il serio e il faceto, sono condite in varie salse che vanno da atmosfere country alla rumba passando per il rock gotico, il pop quasi commerciale, il folk “agreste”, il coro da osteria, il rockabilly, la taranta ipnotica, una psichedelia piuttosto casereccia e chi più ne ha più ne metta. È un vero e proprio viaggio tra parole, suoni, emozioni, teorie strampalate, slanci di vitalità e introspezioni megagalattiche.
Elegante ma senza troppi fronzoli, eccentrico senza però arrivare al ricovero psichiatrico, esuberante ma senza oltrepassare di troppo la soglia del pubblico decoro, sociale senza cadere nelle trappole ideologiche, mistico senza bisogno di troppi rituali obsoleti… insomma un disco tutto sommato piuttosto equilibrato! Un album figlio del suo tempo. Niente di più e niente di meno.
Difficilmente catalogabile ma facilmente godibile.

Un lavoro piuttosto sostanzioso (17 tracce) atto a celebrare i suoi primi 10 anni di carriera solista. Coprodotto con Marco Giuradei (che ha suonato gran parte degli strumenti presenti nel disco ovvero batteria, percussioni, basso, tastiere, fisarmonica, cori e alcune chitarre) che si è occupato anche della registrazione e dell’editing presso il suo “Taverna Studio” a Provaglio d’Iseo (BS). Un disco fatto “alla svelta” (in circa una decina di giorni di full immersion) per mantenere un certo sapore fresco ed immediato, senza troppi fronzoli e rifuggendo dal rischio di perfezionismo (molto lontano dall’indole decisamente mercuriana di Kamal). Hanno partecipato alla registrazione del disco anche altri personaggi come la cantante Cecilia Carta (voce femminile e cori in “La pillola anti crisi 2017”), il rapper-cantautore Diego “Drama” Ghenzi (strofa rappata, scritta da lui stesso, nel brano “Psychotarantadark”), la cantautrice-violinista Mirela Isaincu (violino in diversi pezzi e voce/cori in “La fine del mondo”) e il chitarrista Nicola Panteghini (chitarre soliste elettriche, acustiche e banjo in diversi pezzi), membro degli Sdang! .

Ascolta qui

kamalindiaBiografia

Carlo Bonomelli, classe 1982, nato e cresciuto in Valle Camonica, è da sempre interessato all’espressione artistica, in particolare al disegno e alla pittura. La sua formazione scolastica è infatti legato alle arti visive avendo frequentato il Liceo Artistico a Lovere (BG) e successivamente l’Accademia di Belle Arti LABA a Brescia. Il suo interesse profondo per la musica nasce a metà degli anni 90. Dopo aver ascoltato la canzone Lust for life di Iggy pop inizia a sognare di suonare in una band (inizialmente la batteria, poi dopo aver scoperto gli Oasis inizia a sognare di suonare la chitarra e cantare). Di lì a pochissimo inizierà a strimpellare da autodidatta una chitarra classica abbandonata dal fratello minore. Nel frattempo scrive poesie, frasi, storielle. Alcune diventano fumetti, altri diventeranno poi col tempo delle canzoni. L’esordio sui palchi avviene nel 2001 come chitarrista/secondo cantante del gruppo ska-rocksteady Dr.Detroit & the pards (attivi dal 2000 al 2004). Nel 2002 fonda un’altra band dai suoni più duri e dall’attitudine più punk: The Catties (attivi dal 2002 al 2007) in cui oltre a scrivere il 90% delle canzoni (sia in italiano che in inglese) inizialmente suona la chitarra e canta, per poi passare nel 2004 alla sola voce, avendo esigenze di teatralità (molto in stile Alice Cooper) da portare sul palco. 

Nel 2007, oltre ad iniziare il suo progetto solista come cantautore (dopo una brevissima esperienza di duo cantautorale denominata Alfonso & Anacleto) organizza di tanto in tanto degli happening a metà strada tra il rock psichedelico e lo sciamanesimo, in cui canta improvvisando completamente tutto accompagnato da musicisti anche loro in fase di improvvisazione estrema. Questo progetto denominato DELIRIVM MAXIMVM EXTREMVM, seppur, fortunatamente, di brevissima durata, ebbe un grosso impatto sulla vita creativa di Carlo. Dopo un viaggio in Nepal, a fine 2007 Carlo Bonomelli inizia a fare i primi concerti come cantautore solista (chitarra-voce) utilizzando lo pseudonimo di Kamal detto anche Carlones (soprannome di ben più vecchia data, ispirato alla sua grande passione per la band Ramones) Kamal. Nella prima metà del 2008, dopo i primi concerti e l’incisione di un orribile demo casereccio (intitolato ironicamente Eh dai…c’è di peggio…(?)), se ne va a vivere per un po’ in Spagna, dove conosce Juanita, una chitarra spagnola che avrà un ruolo decisivo nell’evoluzione delle canzoni e del modo di suonare del cantautore. Qui ascolta tantissimo flamenco e flamenco-fusion e ne viene influenzato parecchio. Una volta rientrato in Italia, continua per un paio d’anni a fare concertini qua e là e incide un altro paio di CD demo: Eravamo un paese di poeti, santi e navigatori e Tre ballate (scostumate) per l’estate, stavolta abbastanza ben fatti, “pubblicati” (esclusivamente in circuti ultra underground) entrambi nel 2010. Nello stesso periodo fonda anche il duo avanguardista ultrasperimentale Fratelli Angoscia, progetto di breve ma intensa durata. Nel novembre del 2010 parte per l’Australia e non si fa più vedere alle nostre latitudini fino a metà febbraio del 2013. Torna, dopo aver visitato mezzo mondo, in Valle Camonica spaesato, confuso, estremamente incasinato. Piano piano riprende in mano le situazioni musicali italiane abbandonate qualche anno prima, le mischia con quelle maturate qua e là per il Mondo. A settembre dello stesso anno esce il suo primo disco ufficiale La bacchetta magica e altre storie… Realizza anche dei videoclip di canzoni provenienti dal disco ovvero Ma li sentite voi..? e La canzone di Biis Matino, visibili su youtube.

Nel 2014 entra in una crisi esistenziale profonda. Più volte pensa di abbandonare la musica. Tuttavia decide, seppur a stenti, di continuare. Nella primavera del 2015 torna in studio per registrare quattro nuovi pezzi: tre inediti più un remix, tutti in lingua inglese. Questi pezzi vedranno la luce il 12 giugno 2015 (ad esattamente trentatrè anni dalla nascita del cantautore) sottoforma di EP intitolato Don’t think too much. Del brano che da il titolo all’EP è stato realizzato anche un videoclip. Gli ultimi due mesi del 2015 li trascorre in Gran Bretagna con l’intento di trasferircisi definitivamente. A Liverpool oltre a lavorare in un ostello fa il musicista di strada e partecipa a numerose serate “open -mic” suonando alcuni suoi pezzi anche al celebre locale Cavern . Il grigiore del clima anglosassone e la nostalgia del sole (seppur nella sua Valle non è che abbondi poi chissà quanto…) lo convincono a rientrare in Italia giusto in tempo per festeggiare il capodanno 2016. Con l’arrivo del nuovo anno decide di abbandonare i vari nomi d’arte (percepiti come maschere) e utilizzare il suo nome di battesimo Carlo Bonomelli. Nella primavera dello stesso anno viene scoperto durante un concorso dall’etichetta milanese Palbert Music che gli produce il singolo/videoclip del brano La pillola anti crisi (visibile su youtube). 28276436_1154106858025826_2894159852366038920_n

Dopo aver pubblicato, sempre col suo nome di battesimo, a fine 2016, solo in digitale, un EP a tema natalizio intitolato Canzoni di Natale (poi ripubblicato nel 2017 come Kamal), con l’arrivo del 2017 Carlo fa pace il suo nome d’arte (ma non solo, dato che lo chiamano quasi tutti così anche nella vita privata…) KAMAL (che scopre non essere un maschera m bensì un demone che deve assolutamente esprimersi) ed entra in studio per realizzare il suo secondo album ufficiale, coprodotto con Marco Giuradei. L’album 2017. aborigeni italiani esce a maggio 2017 anticipato dal videoclip Psychotarantadark (visibile su youtube). Nell’estate 2017 oltre a partecipare al Festival “Dallo Sciamano allo Showman” (www.shomano.it) collabora con l’artista visiva Francesca Cocchi dando luce al progetto visivo-sonoro “Leggende della Valle Camonica”. L’8 gennaio 2018 esce il videoclip del brano Distanze. Ha aperto a concerti/spettacoli di Giuradei, Bugo, Alessandro Mannarino e Giorgio Montanini (attore comico).

Ingresso libero

Start ore 21:30

Fervono a Bari i preparativi per una delle grandi feste riconosciute anche a livello mondiale. Il 17 marzo si festeggia il ST. PATRICK’S DAY. E’ Celebrato in tutto il mondo: gallo_imm_prof USA, Canada, Australia, Francia, Argentina, l’isola caraibica Montserrat, Russia, Giappone. Tutte le comunità irlandesi nel mondo festeggiano questo appuntamento di integrazione e socializzazione ed il Joy’s Pub, nel suo stile tipicamente Irish e come tutti i pub irlandesi anche a Bari, a partire dal 16 marzo ha programmato una serie di appuntamenti che vi coinvolgeranno fino al 18 marzo. Musica, danze, ballate, costumi e maschere a tema con gadget e premi a suon di birra saranno i motivi per non perdere l’occasione di divertirsi e stare insieme all’ insegna dello spirito di condivisione e amicizia che si vive in Irlanda. Tutti gli amici di sempre ed i nuovi approfitteranno dell’occasione per ritrovarsi e vivere in questo periodo dell’anno un momento di sano svago.

Ecco il programma degli appuntamenti e degli eventi organizzati al Joy’s Pub.

CELEBRATION

#stpatrickinjoys

Dal 7 al 17 marzo – GIVEAWAY – Concorso online a premi sulla pagina Facebook del Joy’s Pub. Premiazione domenica 18 marzo alle ore 23,00

- Venerdì  16 marzo, ore 21,30 – THE LAND OF SAINTS AND SCHOLARS – Promossa in collaborazione con la My English School di Bari, la serata all’insegna dei colori e delle tradizioni Irlandesi. Partecipa alla festa indossando abiti colorati a tema.

17264246_10154949732166399_4500744845736586405_n - Sabato 17 marzo, ST. PATRICK’S DAY;

- dalle ore 13,00 – RUGBY SIX NATIONS: ITALIA SCOZIA. Apertura straordinaria a pranzo nel giorno di San Patrizio. In diretta tutto il Rugby dell’ultima giornata del SIX NATIONS 2018

- dalle ore 20,00 – La grande festa della comunità Irlandese di Bari al Joy’s Pub. Musica, danze, ballate, birra, gadget e amici per condividere un momemto di sana convivialità.

- Domenica 18 marzo – BAND HISTORY TOUR and GIVEAWAY AWARDS gallo

- ore 21,00 – BAND HISTORY TOUR Organizzato e promosso con la collaborazione di POP TV, inaugurazione dello spazio di promozione delle nuove tendenze musicali sul territorio! Il programma, condotto da Carlo Chicco e Marco Protano sarà in onda sul canale streaming di POP TV.

- ore 22,30 – GIVEAWAY – Le estrazioni dei premi in palio per il concorso online sulla pagina del Joy’s Pub ( PARTECIPA)

Poi l’unica cosa che vi rimane da fare è …prendetevi un giorno di ferie lunedì 18 marzo perchè ne avrete bisogno !!!!!

Happy St. Patrick’s to everyone at Joy’s Pub !

 

Biografia del St. Patrick’s Day (www.irlandando.it)

Sembrerà strano ma l’evento principale del calendario irlandese non nasce in Irlanda, ma vede i primi festeggiamenti a Londra e in America.
Per cominciare, la più remota testimonianza di un St. Patrick’s Day, celebrato fuori dall’Irlanda, è fornita daJonathan Swift, l’autore dublinese de Iviaggi di Gulliver.
Nel suo Diario a Stella lui annotava che nel 1713 il Parlamento di Westminster era chiuso perché era St. Patrick’s Day e che Londra era talmente piena di decorazioni da pensare che tutto il mondo fosse irlandese.
Approdando in America, invece, il primo incontro di irlandesi in onore di S. Patrizio risale al 17 marzo 1737 a Boston. Nonostante oggi la festa di San Patrizio sia strettamente legata ai cattolici, è bene precisare che allora i protagonisti dei primi festeggiamenti furono dei Protestanti irlandesi emigrati in America e che, nella maggior parte dei casi, i cattolici erano rigorosamente esclusi. Solo più tardi, tra il XIX e il XX secolo, i cattolici si unirono alle celebrazioni del St Patrick’s Day.

gallo Gli irlandesi hanno rivestito un ruolo fondamentale nella storia americana. Durante la Guerra dei Sette Anni combatterono addirittura sia sul fronte inglese che su quello francese. Nel 1757 le truppe inglesi accampate a Fort Henry furono attaccate il giorno di S. Patrizio dalle truppe francesi. Il contingente francese era composto soprattutto da irlandesi. Questi pensarono che gli irlandesi nell’esercito inglese sarebbero stati i più deboli, vista la giornata di festa. Non considerarono, però, la furbizia del capitano irlandese, John Stark, il quale aveva dato ai soldati irlandesi una dose in più di liquore per festeggiare il St. Patrick’s Day!
I francesi furono così sconfitti!

La prima parata in onore di S. Patrizio si tenne a New York nel 1762: un gruppo di soldati irlandesi si stavano dirigendo a festeggiare il St. Patrick’s Day in una taverna, quando decisero di marciare dietro la loro banda e mostrare i loro stendardi reggimentali. Lo spettacolo deliziò a tal punto passanti e spettatori che da allora il 17 marzo vide sempre gli irlandesi d’America marciare a ritmo di melodie tradizionali irlandesi.

Anche durante la Guerra d’Indipendenza Americana furono portate avanti le celebrazioni del 17 marzo.
Il 17 marzo 1776 i Britannici liberarono la città di Boston e George Washington invitò i ribelli americani a prendere possesso della città, mentre nel 1778 l’esercito di Washington celebrò il St Patrick’s Day presso la Valley Forge.

Nel XIX secolo, durante la Grande Carestia che colpì l’Irlanda, milioni di irlandesi emigrarono in America per sopravvivenza e la mancanza di casa si trasformò presto in nostalgia. Perciò il St Patrick’s Day sembrò l’occasione perfetta per unirsi e celebrare la propria nazionalità. L’esempio militare aveva mostrato l’efficacia di marciare dietro a una banda al ritmo di ballate irlandesi, quindi nacque l’usanza di metter su una parata tinta di verde per alimentare lo spirito patriottico.

Nel XX secolo le nuove generazioni di irlandesi d’America sono ormai parte integrante della società americana e festeggiare il St Patricks’ Day non serve solo a vantare le propri origini, ma anche a celebrare l’integrazione di successo nella società ospite.

 #sanpatrizio #stpatrickinjoys #stpatricksday2018 #italia #puglia #bari #irlandainfesta #irlandesidentro #comunitairlandese #musica #party #irish #folk #guinness #birraverde #giveaway

Venerdì 9 marzo 2018 alle ore 21,30, ospite della Live Music promossa dal Joy’s Pub di Bari, in concerto sarà ALEX RICCI (chitarrista degli Après la Classe). 28693875_1772750806122096_311521424_o

Quando non è in tour con la band salentina,  Alex si fa accompagnare alla batteria dal giovane Valerio Pompei (Skinny Boy). E’ una lunga storia quella fra i due musicisti, rispettivamente chitarra/voce e batteria/basi elettroniche di questa band essenziale. Sul palco la semplicità di 2 elementi arricchita dall’elettronica e dai suoni campionati, che generano un “sound roots” ma più che mai attuale, mischiato ai rumori di questo tempo, alle vite che cambiano e tornano al punto di partenza, alle origini, alle radici appunto. Brani di Howlin Wolf, Otis Rushsi uniscono alle atmosfere più rarefatte dell’elettronica e i pezzi originali tratti dall’album “Gonna Rossa” di Alex Ricci (Auand Records e distribuito da Goodfellas.) si riducono ad arrangiamenti essenziali e potenti.

Biografia

Alessio Maria Melchiorre Riccialias Alex Ricci inizia a suonare la chitarra a 9 anni. Conosciuto fino al 2006 con lo pseudonimo di Alex Whatanna, è un apprezzato chitarrista blues. Nel 2004, presso il locale “Blue Inn Cafè” di Bologna, vince insieme al suo trio “The Big Fat Balls”, la finale per accedere al Pistoia Blues Festival 04. Nel 2006 suona al fianco del bassista Americano Dywane Thomas. Fra il 2006 e il 2007 Alex si trasferisce a Londra e si esibisce nei più importanti “blues clubs” della Capitale e frequenta ‘lo stilista’ della chitarra blues, Otis Grant.

alex_pagina_sito2 Nel 2007 Alex viene contattato dagli “Après la Classe”, la band è in cerca del nuovo chitarrista, inizia così il primo tour italiano ed europeo con il gruppo Salentino. Nel 2008 Durante il concerto di Roma del 1° Maggio, Alex suona con gli “Après la Classe” davanti a più di 500.000 persone. Il 26 giugno 2008 a Treviso, Alex Ricci apre il concerto di Popa Chubby, in questa serata speciale Alex riceve il “Premio Lorenzo Vecchiato” come migliore artista Blues emergente dell’anno 2008, nello stesso periodo prosegue il “Luna Park on Tour” con gli “Après”.

Nel Novembre 2009, Alex Ricci registra le chitarre del disco degli “Après la Classe” intitolato “MAMMALITALIANI”. Tra il 2010 e 2011 vola per due volte in America, la buona riuscita del Tour e del Disco “MAMMALITALIANI” Porta “Gli Après”ad una fantastica esperienza oltreoceano, cinque concerti, due a New York, due a Los Angeles ed uno a Miami insieme ad altre band ed artisti come Caparezza, Elisa, Negrita e Subsonica. Nell’estate 2011 il “Mammalitaliani Tour” arriva fino al “Montreux Jazz Festival”. Gennaio 2013, Alex Ricci presenta il suo primo album da solista, dal titolo “Gonna Rossa”, undici tracce originali contaminate da Blues/Rock e Pop.

Nell’aprile 2014, Alex Ricci presenta IdeaSonica un sito specifico per le lezioni di chitarra online, nello stesso periodo registra le chitarre del nuovo lavoro discografico degli “Après la Classe” intitolato “Riuscire a volare”. Parte così a luglio “Riuscire a volare Tour”, che nel agosto 2015 approda allo “Sziget Festival” di Budapest. Sempre in agosto si aggiudica il 2° posto come miglior chitarrista della scena indipendente italiana 2015, pochi mesi dopo diventa il chitarrista ufficiale della “Super Band MEI”.  Nel novembre 2015 presenta insieme a Valerio Pompei (Batteria) il nuovo progetto musicale “Alex Ricci & Skinny Boy” dal sound roots e potente, arricchito talvolta da loop e suoni campionati, un repertorio che parte dal blues classico e arriva fino ai brani dell’album “Gonna rossa”.

In questo momento Alex Ricci sta lavorando al suo secondo disco da solista e al nuovo disco degli Après la Classe.

Ascoltalo qui

https://www.youtube.com/watch?v=yRV6oiBL3OI,

https://www.youtube.com/watch?v=IpFKAfC4CT0,

Start ore 21,30

Ingresso libero

Venerdì 23 febbraio 2018 alle ore 21,30, in occasione del MESTour promosso da MEST Comunità a regola d’arte”, ospite del Joy’s Pub di Bari, ci sarà MISGA nel suo  special tour duo in acustico. MISGA è un progetto pugliese, misga-3 un’anima verde dalle sfumature magenta, fondato dal cantautore Michele Sgaramella.

Esordisce nel 2014 con Dammi Dammi, singolo che anticiperà il primo album MICAMICAPISCI (Etichetta FREECOM di Doc Servizi). Nel 2016 in occasione del MICAMICAPISCI TOUR si esibisce, con Marco Sgaramella alla chitarra, nelle pediatrie della BAT in collaborazione con i clown dottori della Onlus “In compagnia del sorriso”, dimostrando una grande sensibilità verso le tematiche sociali. Si fanno notare in alcuni live club d’Italia portando dal vivo la spensieratezza e la positività che li contraddistingue. Nel 2017 i due ragazzi di Andria sono finalisti al Premio De Andrè con Scontrare la morale, singolo ricco di speranza e rivolto alle nuove generazioni affinchè non perdano mai la forza e “il coraggio di remare”.

Sono sul palco per esclusivi opening act di artisti del calibro di: Omar Pedrini (Music:Control – Molfetta – BA), Caparezza (Santeramo – BA), Erika Mou (Medimex Kids – Andria – BA), Roy Paci (Salento Beer Village – Galatina – LE), Après la Classe (Demodè – Modugno – BA)

Nel 2016 e nel 2017 sono vincitori di Pugliasounds export e portano la loro musica anche all’estero toccando Valencia, Dijon, Liegi, Berlino, Bruxelles e Parigi (in queste ultime due come backing band per Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti).

La primavera 2018 li vedrà esibirsi in uno special tour duo in acustico proprio a partire dal Joy’s Pub.

Estratti Rassegna Stampa

“I giullari di Federico II sono una band da ascoltare dal vivo…con il loro pop scanzonato, ossessivo e leggero rinforzato dal funky… sicuramente da tenere sott’occhio… tifiamo per loro…” Gazzetta del Mezzogiorno

“Il disco è composto da sette brani che viaggiano fra il pop-rock, un pizzico di funky e un pezzo di chiusura che fa pensare al tango. I Misga danno prova di grande talento” Valentina Ecca – Rockit

“…Pop-rock fresco e sbarazzino…c’è un gusto quasi “etnico” che lavora ogni tanto sotto traccia…un gruppo che fa muovere testa e piedi” Riccardo Cavrioli – Indie Roccia

“Schemi pop non scontati e molto vicini alla melodia italiana…spiccano tra molti gruppi simili…l’ottimismo ed il positivismo di chi non è cieco di fronte alle brutture del mondo ma che ha deciso di reagire con il bello e con la creatività” Iyenzine

“Alzano il volume e usano ritmi alti ottenendo sensazioni power pop…“Fame” parte piano ma esplode in fretta con un testo che si avvicina alla denuncia sociale, in modo sincero e intenso…” Traks

“Band pugliese che sa egregiamente destreggiarsi tra il cantautorato atipico del nuovo millennio e il rock conosciuto… una musica che dà corpo ad un pensiero…una band che fa respirare la sensazione di innovazione e nel contempo le difficoltà della vita” Indiepercui

Video

Scontrare la morale – https://www.youtube.com/watch?v=OAaLf0WIv_c [ official ]

Pazzi e felici – https://www.youtube.com/watch?v=mQf3e7USQmA [ acoustic duo ]

Dammi dammi – https://www.youtube.com/watch?v=pRDkn80dnZ8 [official ]

Micamicapisci (guarda il video)

coverevento-01 Il MESTour è una serie di appuntamenti promossi dai soci cooperatori MEST per inaugurare la nostra Comunità. Dal 20 Febbraio al 10 Marzo vieni a trovarci a Madonnella.

Start ore 20,30

Ingresso libero

Venerdì 16 febbraio 2018 alle ore 21,30 ospite della Live Music 2018 promossa dal Joy’s Pub di Bari, sarà la BeDixie – dixieland jass band, presentati da Lobello Records. BeDixie – dixieland jass band è un viaggio musicale che rappresenta un immaginario colmo di bellezza e passione. dixieland-jass-band Lo stile Dixieland della New Orleans negli anni ’20 è un’ispirazione forte che si mescola a un itinerario fatto di locomotive sbuffanti, bottiglie mezze vuote, tabacco stagionato e lo strumento sempre al fianco, come il migliore amico. Perché quando la festa comincia, la musica deve essere quella giusta.

BeDixie percorre sentieri poco battuti perché difficili da perseguire se non con elevata capacità tecnica, sensibilità poetica e grande spirito di gruppo. Quello che si respira tra i giovani e talentuosi musicisti che compongono la band. Una formazione modulare fino a otto elementi, per uno spettacolo in divisa dixieland rigorosamente in acustico, che trova la sua massima espressione per strada in puro stile marching-band. Un intreccio polifonico, uno sviluppo armonico collettivo che colma ogni vuoto, in modo da non infrangere il mood sonoro in cui musicisti e pubblico interagiscono.

Dal Jazz delle origini di New Orleans fino allo swing, volando nel tempo e nelle musiche del mondo fino alle fanfare balcaniche.

ascolta qui

Start ore 21,30

Ingresso libero

Venerdì 9 febbraio 2018 ore 21,30, la Live Music del Joy’s Pub presenta la cantautrice marchigiana Serena Abrami. Il 9 dicembre 2016 è uscito il suo secondo album “Di imperfezione”. serena_acustica_banner_evento Dopo l’anteprima streaming dell’album su Ondarock, il primo singolo “Credo” finisce nella compilation di dicembre di Rockit, mentre il video del secondo singolo “Di imperfezione” viene pubblicato in anteprima su Rockerilla. Il video del terzo singolo “Forse è culturale” è uscito il 2 luglio in esclusiva su Coming Soon, mentre il video del remix dell’inglese Howie B in esclusiva su Rockit.

Le nuove undici tracce sono state registrate tra il Nufabric Basement di Fermo ed il Panic Botton Studio di Londra sotto la guida del fonico Steve Lyon (Cure, Depeche Mode) e masterizzate da Pete Maher (The Rolling Stones, U2). L’ indirizzo sonoro è curato da Serena e dal chitarrista Enrico Vitali, a cui si aggiungono Mauro Rosati (synth e pianoforte) e Marcello Piccinini (batteria) per le fasi di scrittura, arrangiamenti e registrazione.

L’attuale suono della band mescola atmosfere BritPop e Folk Rock. Tra le influenze: Joni Mitchell, Feist, Beth Gibbons e Smoke Fairies, senza dimenticare i grandi cantautori italiani.

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Con un’intensa attività live alle spalle e sul palco sin da piccola, Serena ha collaborato con diversi artisti italiani come Fiorella Mannoia, Max Gazzè, Cristina Donà, Gnu Quartet, Musica Nuda, Paola Turci, Marina Rei, Perturbazione, ed internazionali (Suzanne Vega, Terra Naomi); ha partecipato a trasmissioni televisive tra cui “Top of the pop’s”, “Quelli che il calcio, “Music Box e radiofoniche nazionali (“Barbarossa Social Club”, “StudioMax”, “Rai Internazional”, “Notturno Italiano”, “Start!”, “Via Asiago live”, “Radio Italia”…).
Serena esordisce discograficamente con “Lontano da tutto” (EMI – 2011); l’album contiene “Tutto da rifare” scritta da Ivano Fossati (pezzo inserito a sua volta in “Pensiero Stupendo – Le canzoni più belle e famose di Ivano Fossati interpretate dai più grandi artisti italiani) e “Lontano da tutto”, brano scritto e pensato per lei da Niccolò Fabi, con la quale partecipa al Festival di Sanremo 2011 nella categoria “Nuove Proposte” classificandosi quarta. In seguito viene pubblicato il videoclip diretto da Rocco Papaleo e che vede la partecipazione del giovane attore Paolo Briguglia.
Lo stesso anno duetta con Max Gazzè nel singolo “Scende la pioggia (da un’ora)” e nel 2012 incide il singolo “Ottobre” insieme a Tommaso Cerasuolo, voce della band Perturbazione, sotto la produzione di Luca “Vicio” Vicini dei Subsonica.

Guarda Il Video 

Ingresso libero

Consigliata la prenotazione

Venerdì 3 novembre la nuova stagione Live Music al Joy’s Pub di Bari presenta in concerto, per la prima volta in Italia, dall’Iowa (USA) CHRISTOPHER THE CONQUERED presenta il suo album “I’m giving up on Rock&Roll” [Maximum Ames Records]. cristopher-1

“Leggi tra le righe. Non mi riferisco alla musica”, spiega Christopher. “E’ l’idea del Rock&Roll come metaforico snaturarsi. Vivere dietro una maschera o una facciata non è un modo sano di vivere. E’ questo a cui sto rinunciando. La gente ama il Rock&Roll ed io stesso amo il Rock&Roll. Ma la persona che sono sul palco è la stessa che sono anche quando scendo dal palco.”

E’ questa specie di pura onestà che definisce le nove tracce dell’album ed è anche per questo che ha scatenato un vero e proprio caos nel 2015. Il cantante, compositore ed esecutore dello stato dell’Iowa ha pronunciato una dichiarazione musicale impossibile da ignorare.

Nell’estate del 2015, ha condiviso il palco con Natalie Prass e le ha dato una prima copia del suo album. Lei, a sua volta, l’ha passata a Ryan Adams che l’ha postata su Twitter ed Instagram definendola “pazza ed incredibile”. Poco dopo, Christopher è finito sulla copertina di Reddit e su Billboard nel momento in cui il singolo “I’m giving up on Rock&Roll” raggiungeva rapidamente la soglia dei 60.000 ascolti su Soundcloud. Questo ha spianato la strada al rilascio dell’album nel 2016.

“Volevo che questa fosse un’esperienza coerente e che facesse viaggiare l’ascoltatore” dice anche. “Quest’album mi ha messo a nudo; questo sono io.” “Quest’album non è per me,” conclude dicendo. “L’arte accade quando sei da solo col pianoforte. Ho tratto la mia soddisfazione da quella parte del processo. Adesso ho creato qualcosa per il mondo. Voglio che le persone riflettano sulle loro vite e su ciò che stanno facendo nel momento in cui ascoltano e sentirsi felici. Non c’è motivo per vivere una farsa o costretti dagli obblighi oltre la tua stessa passione e l’amore. Quest’album parla di ciò.”

cristopherTracciando le linee della registrazione dalle melodie del pianoforte e dei corni nel suo seminterrato nell’Iowa, Christopher aveva già pronta  una visione chiara del risultato quando entrò agli Ardent Studios a Memphis con il produttore Patrick Tape Fleming. Per questo, per produrre l’intero album ci sono voluti solo nove giorni.

La sua musica oscilla tra il liricismo pensieroso, i fiati paradisiaci e le risonanze sui passi della splendida elegia “On My Final Day”.

“Voglio sempre che la gente si concentri sui testi”, dice. “Ascoltare una canzone significa contemplare il modo in cui impieghi il tuo tempo e l’unica vita che hai. Fa un bell’effetto chiedere ‘che impronta ho lasciato?’”

Tutto culmina sulle corde e chitarre delicate di “I’m not That Famous Yet”, in cui il modo modesto di filosofeggiare di Christopher raggiunge vette divine ampie quanto la sua estensione vocale.

https://www.youtube.com/watch?v=2XlQjIxYqnU&list=RD2XlQjIxYqnU#t=14,

Start ore 22:00

Ingresso libero

 

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