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Venerdì 20 aprile alle ore 21,30 la Live Music del Joy’s Pub presenta i POOR BOYS in concerto. Inizialmente il gruppo era un trio, dotato di armonicista. Sperimentando con vari bassisti, scelgono la strada del duo. Chitarra e batteria, così sui denti. Fu registrato un primo ep con il trio (sempre con il nome Poor Boys), poor-boys-1 disco che per un po di tempo ha visto il gruppo impegnato in giro per l’Italia.

Adesso le cose sono cambiate, e i POOR BOYS hanno buttato fuori un nuovo Ep “ROOTS“, che vede Ste Barigazzi ed Enrico Zanni picchiarsi, sporcando di sangue le tracce a cui hanno lavorato duramente. “ROOTS” rappresenta le radici musicale del duo. Contiene 8 tracce che spaziano dal blues di Robert Johnson, Muddy Waters e alcune ballate, tutte rivisitate in elettrico. In questi anni la band ha partecipato a vari Festival Blues come: Spiagge Soul, Italian Blues River, Blues Made in Italy, Rootsway, Bellinzona Blues Session, Ameno Blues, Sogliano Blues, Have Mercy Blues Festival, Malcesine Blues Festival, Capo d’Orlando Blues, Blues in Carrozzeria, Levico Terme Blues Festival.

ste-2 Biografie

Ste Barigazzi: Chitarra e voce. Inizia suonando la batteria, poi passa all’armonica a bocca, per poi trovare definitivamente la strada nel canto e nella chitarra, sia acustica che elettrica, dove maggiori opportunità di espressioni gli balzano davanti. Nato con il Blues, amante del Soul, del Reggae e della buona musica in generale. Musica bella che non ha nemmeno bisogno di essere “catalogata” nel concetto di “genere musicale”. Enrico Zanni: Batterie e percussioni. Inizia a suonare la batteria suonando Hard Punk, per poi cimentarsi in vari generi tra il Rock and Roll e il Rockabilly per molti anni. Studia Jazz e si avvicina al Blues, dove riesce a sperimentare in modo ottimo tutte le sue conoscenze. Ritmica della band, il motore incessante

https://www.youtube.com/watch?v=FUam-nrvTsc&t=45s

https://www.youtube.com/watch?v=g_2Jy-sy08o

Ingresso libero, ore 21:30

Venerdì 6 aprile in prima assoluta a Bari la Live Music del Joy’s Pub presenta “Aborigeni italiani”, il secondo album ufficiale del cantautore “romantico insurrezionalistaKamal  (al secolo Carlo Bonomelli) accompagnato dalla violinista Mirela Isaincu. tour-aborigeni-italiani
Siamo di fronte a un disco molto vario. Le canzoni del cantautore, sempre in bilico tra il serio e il faceto, sono condite in varie salse che vanno da atmosfere country alla rumba passando per il rock gotico, il pop quasi commerciale, il folk “agreste”, il coro da osteria, il rockabilly, la taranta ipnotica, una psichedelia piuttosto casereccia e chi più ne ha più ne metta. È un vero e proprio viaggio tra parole, suoni, emozioni, teorie strampalate, slanci di vitalità e introspezioni megagalattiche.
Elegante ma senza troppi fronzoli, eccentrico senza però arrivare al ricovero psichiatrico, esuberante ma senza oltrepassare di troppo la soglia del pubblico decoro, sociale senza cadere nelle trappole ideologiche, mistico senza bisogno di troppi rituali obsoleti… insomma un disco tutto sommato piuttosto equilibrato! Un album figlio del suo tempo. Niente di più e niente di meno.
Difficilmente catalogabile ma facilmente godibile.

Un lavoro piuttosto sostanzioso (17 tracce) atto a celebrare i suoi primi 10 anni di carriera solista. Coprodotto con Marco Giuradei (che ha suonato gran parte degli strumenti presenti nel disco ovvero batteria, percussioni, basso, tastiere, fisarmonica, cori e alcune chitarre) che si è occupato anche della registrazione e dell’editing presso il suo “Taverna Studio” a Provaglio d’Iseo (BS). Un disco fatto “alla svelta” (in circa una decina di giorni di full immersion) per mantenere un certo sapore fresco ed immediato, senza troppi fronzoli e rifuggendo dal rischio di perfezionismo (molto lontano dall’indole decisamente mercuriana di Kamal). Hanno partecipato alla registrazione del disco anche altri personaggi come la cantante Cecilia Carta (voce femminile e cori in “La pillola anti crisi 2017”), il rapper-cantautore Diego “Drama” Ghenzi (strofa rappata, scritta da lui stesso, nel brano “Psychotarantadark”), la cantautrice-violinista Mirela Isaincu (violino in diversi pezzi e voce/cori in “La fine del mondo”) e il chitarrista Nicola Panteghini (chitarre soliste elettriche, acustiche e banjo in diversi pezzi), membro degli Sdang! .

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kamalindiaBiografia

Carlo Bonomelli, classe 1982, nato e cresciuto in Valle Camonica, è da sempre interessato all’espressione artistica, in particolare al disegno e alla pittura. La sua formazione scolastica è infatti legato alle arti visive avendo frequentato il Liceo Artistico a Lovere (BG) e successivamente l’Accademia di Belle Arti LABA a Brescia. Il suo interesse profondo per la musica nasce a metà degli anni 90. Dopo aver ascoltato la canzone Lust for life di Iggy pop inizia a sognare di suonare in una band (inizialmente la batteria, poi dopo aver scoperto gli Oasis inizia a sognare di suonare la chitarra e cantare). Di lì a pochissimo inizierà a strimpellare da autodidatta una chitarra classica abbandonata dal fratello minore. Nel frattempo scrive poesie, frasi, storielle. Alcune diventano fumetti, altri diventeranno poi col tempo delle canzoni. L’esordio sui palchi avviene nel 2001 come chitarrista/secondo cantante del gruppo ska-rocksteady Dr.Detroit & the pards (attivi dal 2000 al 2004). Nel 2002 fonda un’altra band dai suoni più duri e dall’attitudine più punk: The Catties (attivi dal 2002 al 2007) in cui oltre a scrivere il 90% delle canzoni (sia in italiano che in inglese) inizialmente suona la chitarra e canta, per poi passare nel 2004 alla sola voce, avendo esigenze di teatralità (molto in stile Alice Cooper) da portare sul palco. 

Nel 2007, oltre ad iniziare il suo progetto solista come cantautore (dopo una brevissima esperienza di duo cantautorale denominata Alfonso & Anacleto) organizza di tanto in tanto degli happening a metà strada tra il rock psichedelico e lo sciamanesimo, in cui canta improvvisando completamente tutto accompagnato da musicisti anche loro in fase di improvvisazione estrema. Questo progetto denominato DELIRIVM MAXIMVM EXTREMVM, seppur, fortunatamente, di brevissima durata, ebbe un grosso impatto sulla vita creativa di Carlo. Dopo un viaggio in Nepal, a fine 2007 Carlo Bonomelli inizia a fare i primi concerti come cantautore solista (chitarra-voce) utilizzando lo pseudonimo di Kamal detto anche Carlones (soprannome di ben più vecchia data, ispirato alla sua grande passione per la band Ramones) Kamal. Nella prima metà del 2008, dopo i primi concerti e l’incisione di un orribile demo casereccio (intitolato ironicamente Eh dai…c’è di peggio…(?)), se ne va a vivere per un po’ in Spagna, dove conosce Juanita, una chitarra spagnola che avrà un ruolo decisivo nell’evoluzione delle canzoni e del modo di suonare del cantautore. Qui ascolta tantissimo flamenco e flamenco-fusion e ne viene influenzato parecchio. Una volta rientrato in Italia, continua per un paio d’anni a fare concertini qua e là e incide un altro paio di CD demo: Eravamo un paese di poeti, santi e navigatori e Tre ballate (scostumate) per l’estate, stavolta abbastanza ben fatti, “pubblicati” (esclusivamente in circuti ultra underground) entrambi nel 2010. Nello stesso periodo fonda anche il duo avanguardista ultrasperimentale Fratelli Angoscia, progetto di breve ma intensa durata. Nel novembre del 2010 parte per l’Australia e non si fa più vedere alle nostre latitudini fino a metà febbraio del 2013. Torna, dopo aver visitato mezzo mondo, in Valle Camonica spaesato, confuso, estremamente incasinato. Piano piano riprende in mano le situazioni musicali italiane abbandonate qualche anno prima, le mischia con quelle maturate qua e là per il Mondo. A settembre dello stesso anno esce il suo primo disco ufficiale La bacchetta magica e altre storie… Realizza anche dei videoclip di canzoni provenienti dal disco ovvero Ma li sentite voi..? e La canzone di Biis Matino, visibili su youtube.

Nel 2014 entra in una crisi esistenziale profonda. Più volte pensa di abbandonare la musica. Tuttavia decide, seppur a stenti, di continuare. Nella primavera del 2015 torna in studio per registrare quattro nuovi pezzi: tre inediti più un remix, tutti in lingua inglese. Questi pezzi vedranno la luce il 12 giugno 2015 (ad esattamente trentatrè anni dalla nascita del cantautore) sottoforma di EP intitolato Don’t think too much. Del brano che da il titolo all’EP è stato realizzato anche un videoclip. Gli ultimi due mesi del 2015 li trascorre in Gran Bretagna con l’intento di trasferircisi definitivamente. A Liverpool oltre a lavorare in un ostello fa il musicista di strada e partecipa a numerose serate “open -mic” suonando alcuni suoi pezzi anche al celebre locale Cavern . Il grigiore del clima anglosassone e la nostalgia del sole (seppur nella sua Valle non è che abbondi poi chissà quanto…) lo convincono a rientrare in Italia giusto in tempo per festeggiare il capodanno 2016. Con l’arrivo del nuovo anno decide di abbandonare i vari nomi d’arte (percepiti come maschere) e utilizzare il suo nome di battesimo Carlo Bonomelli. Nella primavera dello stesso anno viene scoperto durante un concorso dall’etichetta milanese Palbert Music che gli produce il singolo/videoclip del brano La pillola anti crisi (visibile su youtube). 28276436_1154106858025826_2894159852366038920_n

Dopo aver pubblicato, sempre col suo nome di battesimo, a fine 2016, solo in digitale, un EP a tema natalizio intitolato Canzoni di Natale (poi ripubblicato nel 2017 come Kamal), con l’arrivo del 2017 Carlo fa pace il suo nome d’arte (ma non solo, dato che lo chiamano quasi tutti così anche nella vita privata…) KAMAL (che scopre non essere un maschera m bensì un demone che deve assolutamente esprimersi) ed entra in studio per realizzare il suo secondo album ufficiale, coprodotto con Marco Giuradei. L’album 2017. aborigeni italiani esce a maggio 2017 anticipato dal videoclip Psychotarantadark (visibile su youtube). Nell’estate 2017 oltre a partecipare al Festival “Dallo Sciamano allo Showman” (www.shomano.it) collabora con l’artista visiva Francesca Cocchi dando luce al progetto visivo-sonoro “Leggende della Valle Camonica”. L’8 gennaio 2018 esce il videoclip del brano Distanze. Ha aperto a concerti/spettacoli di Giuradei, Bugo, Alessandro Mannarino e Giorgio Montanini (attore comico).

Ingresso libero

Start ore 21:30

Venerdì  23 marzo 2018 la stagione Live Music del Joy’s Pub di Bari presenta lo spettacolo di flamenco 2017_07_04_sl_2719_resized Noche de Soniquete del gruppo Aire Flamenco Sur di Roma. Il gruppo di  flamenco proporrà i vari stili del ‘baile’ flamenco interpretati da Sara Vallucci esprimendo sulla scena l’interiorità  e la personalità di questa danza che è più uno stile di vita e un modo di essere che una semplice ricerca estetica. Il risultato è un insieme di stili da quello più sensuale a quello più ritmico a quello più moderno. L’intento  è quello di proiettare lo spettatore nelle più suggestive atmosfere  flamenche, alternando ritmiche conturbanti a melodie suggestive. Influenze arabo indiane, innovazioni tematiche e armoniche, passione, ritmo, mistero e fascino cattureranno il cuore dello spettatore offrendo uno spettacolo affascinante…sicuramente indimenticabile.

Lo spettacolo inizia con  un’atmosfera più profonda e drammatica che riguarda la siguirija y martinete  per  poi svilupparsi in temi più allegri e di festa come la guajira, la buleria.

Tutto questo accompagnato dalle meravigliose ed emozionanti  note del compositore e  guitarrista Matteo D’Agostino il quale presenterà alcuni  brani del suo progetto musicale ” Aqui  Me Encuentro!”

2017_06_28_sv_1296_resized_1 “Vuol dire “Eccomi Qui!”, è lo spettacolo dove metto a nudo la mia sensibilità di interprete e di compositore. E’ una dichiarazione di amore per la musica e per un genere musicale, il flamenco, al quale sono dedito da più di 15 anni. Questo progetto musicale è il punto in cui si incontrano tutte le influenze musicali che ho assorbito e che negli anni mi hanno emozionato, prendendo la forma del flamenco, la musica con cui risuono di più attualmente. Il concerto quindi si presenta come un insieme di composizioni originali, basate sulle forme degli stili musicali flamenchi (palos) più conosciuti, come Buleria, Alegrias, Tangos, Rumba, ecc… il tutto influenzato da altri generi musicali come il jazz, bossa-nova, musica classica.  

Il Flamenco, è una cultura popolare, fatta di terra, di sole e di mare, come l’Andalusia. E’ la cultura con cui un popolo, quello gitano, ha saputo riscattare la sua condizione di segregazione, creando un’arte che veicola sentimenti profondi e stati d’animo che vanno dal primitivo al sublime. È una musica che ha saputo essere colta ed influenzare compositori come Isaac Albéniz, Joaquín Rodrigo, Manuel de Falla. È divenuta poesia, passando per le mani di Federico García Lorca e Rafael Alberti. È una danza forte e suggestiva. È una cultura viva, che tuttora permea profondamente il sud della Spagna e i suoi abitanti.!”

Matteo D’Agostino

Guarda qui

Start ore 21,30

Ingresso libero

Fervono a Bari i preparativi per una delle grandi feste riconosciute anche a livello mondiale. Il 17 marzo si festeggia il ST. PATRICK’S DAY. E’ Celebrato in tutto il mondo: gallo_imm_prof USA, Canada, Australia, Francia, Argentina, l’isola caraibica Montserrat, Russia, Giappone. Tutte le comunità irlandesi nel mondo festeggiano questo appuntamento di integrazione e socializzazione ed il Joy’s Pub, nel suo stile tipicamente Irish e come tutti i pub irlandesi anche a Bari, a partire dal 16 marzo ha programmato una serie di appuntamenti che vi coinvolgeranno fino al 18 marzo. Musica, danze, ballate, costumi e maschere a tema con gadget e premi a suon di birra saranno i motivi per non perdere l’occasione di divertirsi e stare insieme all’ insegna dello spirito di condivisione e amicizia che si vive in Irlanda. Tutti gli amici di sempre ed i nuovi approfitteranno dell’occasione per ritrovarsi e vivere in questo periodo dell’anno un momento di sano svago.

Ecco il programma degli appuntamenti e degli eventi organizzati al Joy’s Pub.

CELEBRATION

#stpatrickinjoys

Dal 7 al 17 marzo – GIVEAWAY – Concorso online a premi sulla pagina Facebook del Joy’s Pub. Premiazione domenica 18 marzo alle ore 23,00

- Venerdì  16 marzo, ore 21,30 – THE LAND OF SAINTS AND SCHOLARS – Promossa in collaborazione con la My English School di Bari, la serata all’insegna dei colori e delle tradizioni Irlandesi. Partecipa alla festa indossando abiti colorati a tema.

17264246_10154949732166399_4500744845736586405_n - Sabato 17 marzo, ST. PATRICK’S DAY;

- dalle ore 13,00 – RUGBY SIX NATIONS: ITALIA SCOZIA. Apertura straordinaria a pranzo nel giorno di San Patrizio. In diretta tutto il Rugby dell’ultima giornata del SIX NATIONS 2018

- dalle ore 20,00 – La grande festa della comunità Irlandese di Bari al Joy’s Pub. Musica, danze, ballate, birra, gadget e amici per condividere un momemto di sana convivialità.

- Domenica 18 marzo – BAND HISTORY TOUR and GIVEAWAY AWARDS gallo

- ore 21,00 – BAND HISTORY TOUR Organizzato e promosso con la collaborazione di POP TV, inaugurazione dello spazio di promozione delle nuove tendenze musicali sul territorio! Il programma, condotto da Carlo Chicco e Marco Protano sarà in onda sul canale streaming di POP TV.

- ore 22,30 – GIVEAWAY – Le estrazioni dei premi in palio per il concorso online sulla pagina del Joy’s Pub ( PARTECIPA)

Poi l’unica cosa che vi rimane da fare è …prendetevi un giorno di ferie lunedì 18 marzo perchè ne avrete bisogno !!!!!

Happy St. Patrick’s to everyone at Joy’s Pub !

 

Biografia del St. Patrick’s Day (www.irlandando.it)

Sembrerà strano ma l’evento principale del calendario irlandese non nasce in Irlanda, ma vede i primi festeggiamenti a Londra e in America.
Per cominciare, la più remota testimonianza di un St. Patrick’s Day, celebrato fuori dall’Irlanda, è fornita daJonathan Swift, l’autore dublinese de Iviaggi di Gulliver.
Nel suo Diario a Stella lui annotava che nel 1713 il Parlamento di Westminster era chiuso perché era St. Patrick’s Day e che Londra era talmente piena di decorazioni da pensare che tutto il mondo fosse irlandese.
Approdando in America, invece, il primo incontro di irlandesi in onore di S. Patrizio risale al 17 marzo 1737 a Boston. Nonostante oggi la festa di San Patrizio sia strettamente legata ai cattolici, è bene precisare che allora i protagonisti dei primi festeggiamenti furono dei Protestanti irlandesi emigrati in America e che, nella maggior parte dei casi, i cattolici erano rigorosamente esclusi. Solo più tardi, tra il XIX e il XX secolo, i cattolici si unirono alle celebrazioni del St Patrick’s Day.

gallo Gli irlandesi hanno rivestito un ruolo fondamentale nella storia americana. Durante la Guerra dei Sette Anni combatterono addirittura sia sul fronte inglese che su quello francese. Nel 1757 le truppe inglesi accampate a Fort Henry furono attaccate il giorno di S. Patrizio dalle truppe francesi. Il contingente francese era composto soprattutto da irlandesi. Questi pensarono che gli irlandesi nell’esercito inglese sarebbero stati i più deboli, vista la giornata di festa. Non considerarono, però, la furbizia del capitano irlandese, John Stark, il quale aveva dato ai soldati irlandesi una dose in più di liquore per festeggiare il St. Patrick’s Day!
I francesi furono così sconfitti!

La prima parata in onore di S. Patrizio si tenne a New York nel 1762: un gruppo di soldati irlandesi si stavano dirigendo a festeggiare il St. Patrick’s Day in una taverna, quando decisero di marciare dietro la loro banda e mostrare i loro stendardi reggimentali. Lo spettacolo deliziò a tal punto passanti e spettatori che da allora il 17 marzo vide sempre gli irlandesi d’America marciare a ritmo di melodie tradizionali irlandesi.

Anche durante la Guerra d’Indipendenza Americana furono portate avanti le celebrazioni del 17 marzo.
Il 17 marzo 1776 i Britannici liberarono la città di Boston e George Washington invitò i ribelli americani a prendere possesso della città, mentre nel 1778 l’esercito di Washington celebrò il St Patrick’s Day presso la Valley Forge.

Nel XIX secolo, durante la Grande Carestia che colpì l’Irlanda, milioni di irlandesi emigrarono in America per sopravvivenza e la mancanza di casa si trasformò presto in nostalgia. Perciò il St Patrick’s Day sembrò l’occasione perfetta per unirsi e celebrare la propria nazionalità. L’esempio militare aveva mostrato l’efficacia di marciare dietro a una banda al ritmo di ballate irlandesi, quindi nacque l’usanza di metter su una parata tinta di verde per alimentare lo spirito patriottico.

Nel XX secolo le nuove generazioni di irlandesi d’America sono ormai parte integrante della società americana e festeggiare il St Patricks’ Day non serve solo a vantare le propri origini, ma anche a celebrare l’integrazione di successo nella società ospite.

 #sanpatrizio #stpatrickinjoys #stpatricksday2018 #italia #puglia #bari #irlandainfesta #irlandesidentro #comunitairlandese #musica #party #irish #folk #guinness #birraverde #giveaway

“Restate A Madonnella” (RAM) è un progetto partecipato di cittadinanza attiva, realizzato grazie alla collaborazione

Restate a Madonnella

Restate a Madonnella

ed alla condivisione di intenti tra la Chiesa di San Giuseppe, il Joy’s Pub ed Associazioni ed organizzazioni di Promozione Sociale e territoriale. 

Per tutto il periodo estivo, dalle ore 20,00 in poi, saranno organizzati appuntamenti di musica, teatro, dibattiti, incontri, laboratori, presentazioni, workshop e proiezioni sul sagrato della chiesa di San Giuseppe in Largo Mons. Curi a Bari. Primo appuntamento 26 maggio 2017 FARAUALLA in concerto.
Sarà un vero e proprio work in progress. Seguiteci!
L’obiettivo è quello di avvicinare i cittadini alla conoscenza diretta di Associazioni ed organizzazioni a scopo sociale ed umanitario presenti sul territorio, sensibilizzarli alla partecipazione attiva e vivere lo spazio del nostro quartiere che più si presta alla condivisione.
Partecipano attivamente al progetto le seguenti Associazioni:
FRATRES – La Sensibilizzazione alla Donazione Organi
EMERGENZA SORRISI – I Bimbi affetti da labbro leporino
PENELOPE PUGLIA ONLUS – Le Persone scomparse
GENS NOVA ONLUS – Femminicidio e bullismo
EMERGENCY – Le Emergenze umanitarie
SAVE THE CHILDREN – Le Adozioni a distanza
UN SOLO MONDO – Il commercio equo solidale
REstate a Madonnella

Cruciverba per il Sociale

 INCONTRA – Vicini alla povertà

ORIGENS – Le multietnicità culinarie
AMORE PER VIVERE – Il benessere psicofisico
LEZZANZARE – La disabilità che promuove la società
GIRAFFA ONLUS – Il Telefono rosa
APS EDEN – La Salvaguardia di individui con disagio e a rischio di devianza
ANGSA – .Le Famiglie dei soggetti autistici
PALESTRA DELLA MENTE – La Consulenza psicologica
SCUOLA DELLA FELICITA’ – La felicità come scelta di vita
COLIBRI’ – Partecipazione attiva in Amazzonia
PLANAR – Lo Spazio Aperto
CHIESA SAN SABINO – Le comunità multietniche si promuovono
CENTRO PUGLIESE PER I DISTURBI ALIMENTARI – I Disturbi del comportamento alimentare
SIEN ART – La Promozione culturale sul territorio
VIAGGI E MIRAGGI – La Promozione del territorio
AFRIACA – Il Sostegno alla popolazione del Togo
SCOUT – L’Impegno civile nella comunità
MEST – La Comunità che si promuove a Regola d’arte
Questi gli obiettivi possibili che desideriamo sostenere e condividere:

RAM

RAM

1) EMERGENZA SORRISIRaccolta fondi a sostegno del progetto Labbro Leporino
2) AFRIACARaccolta fondi per la realizzazione borse di studio per bambini in Togo e la ristrutturazione del tetto di ospedale
3) COLIBRI’ – Raccolta fondi per la ricostruzione di una struttura ospedaliera nello stato di AMAPA (Amazzonia)
4) INCONTRARaccolta cibo per le persone disagiate a Bari
Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che, seduti intorno ad un tavolo del Joy’s Pub in compagnia di una birra, hanno ideato, progettato e condiviso l’idea. Vogliamo inoltre ringraziare anticipatamente tutti coloro che parteciperanno spontaneamente alla migliore realizzazione della stessa.
Il programma  sempre aggiornato degli appuntamenti lo trovi su FACEBOOK
#ram #restateamadonnella #joyspub #bari #puglia #italia #cittadinanzaattiva #spaziaperti #estatesocial

Per la prima volta a Bari con il suo album “Via di fuga”, venerdì 31 marzo 2017 alle ore 21,30 la Live Music organizzata dal Joy’s Pub, c.so Sonnino, 118/d – Bari, ospita il cantautore salentino VINCENZO MAGGIORE in concerto. Booklet-Maggiore-STAMPA-page-001

Maggiore presenta il suo live acustico partendo dalle musiche e dalle storie raccolte nella sua prima produzione discografica “Via di fuga”, recensita positivamente su molte riviste nazionali di settore. Durante uno spettacolo musicale pensato appositamente per circoli, club, locali e piccoli teatri, fa capolino la “parola poetica”. Ai brani scritti di propria penna, Maggiore unisce un breve “viaggio” nel cantautorato italiano che, partendo dagli anni ’70, periodo nel quale nasce il fenomeno, e sviluppandosi negli anni ’80/’90 con i rock-cantautori, approda oggi a nuove forme artistico/musicali. Un piacevole momento di musica d’ascolto per ritrovare quella ironica e divertente “canzoncina” da canticchiare sottovoce; una melodia allegra, un testo impegnato, la giusta dose d’ironia, una parola sconosciuta o mal “digerita” a scuola.

Vincenzo Maggiore inizia nel 2005 la sua avventura in musica con la band “Prove a distanza” esibendosi in numerosi locali del sud Italia. Nel 2006 vince il concorso per gruppi emergenti “L’isola che non c’è” (Latiano, Br). Nel 2007 il gruppo pubblica l’Ep “Nessuno è perfetto”. Nel 2008 il gruppo è tra i quattordici finalisti del concorso nazionale “Sanremo Rock” sul palco del “People of Art” di Modena. Nello stesso anno apre il concerto dei Modena City Ramblers a Brindisi.

Nel 2011 intraprende la strada da solista.

Nel 2013 conclude positivamente il progetto di crowdfunding “3000 ragioni per una Maggiore soddisfazione” grazie al quale realizza il suo primo disco “Via di fuga”. L’album viene distribuito ai sostenitori in una tiratura di 600 copie nel 2014; viene pubblicato in versione ufficiale nel 2015 con il supporto della Cooperativa sociale onlus “Eridano” di Brindisi e il patrocinio di Puglia Sounds. Al lavoro in studio collaborano 26 musicisti tra cui alcuni nomi affermati del panorama nazionale come Camillo Pace, Giorgio Distante, Renzo Bagorda, Valerio Daniele e Raffaele Vaccaro.

Maggiore apre i concerti di Max Gazzè (Brindisi, 2016), di Zibba & Almalibre (Lecce, 2015), di Samuele Bersani (San Vito dei Normanni, 2014) e dei Nomadi (Ostuni, 2014).

Con la sua band accompagna il cantautore Mario Venuti durante lo Yeahjasì BPF 2016.

Partecipa alle fasi finali dei concorsi/festival:

“Musica contro le mafie” (2015)

“Premio Bruno Lauzi” (2016)

“Ugo Calise Festival” (2016)

“Premio Civilia alla canzone d’autore” (2016).

Crowdfunding Vincenzo Maggiore Dicono del disco VIA DI FUGA

“Il disco di Maggiore ha diverse frecce al suo arco: una musicalità ricca, sostenuta da una band dal suono solido che si muove con intelligenza e un pizzico di imprevedibilità intorno a melodie fresche e accattivanti; storie in cui è facile specchiarsi, colte da uno sguardo sensibile al dettaglio e rese in parole semplici che nei momenti più ispirati si illuminano di una delicata poesia del quotidiano a tinte pastello”. Alessandro Hellman (Rockerilla)

Il musicista brindisino attinge dalla tradizione cantautorale e dalle sue radici, contagiandole di rock, jazz e di qualche accento in levare. Si parla di incomunicabilità, di solitudine, di integrazione e convivenza tra etnie diverse, ma anche di amore. Il tono non è mai rassegnato, la scrittura è poetica, intensa e lavorando un po’ sulla dinamica dovremmo esserci”. Barbara Santi (Rumore)

“Estetica multi sfaccettata, malinconia elegante, luci/suoni intermittenti e pensieri in libertà per la stanza della vita: tutte queste definizioni per dire che Via di fuga – esordio del cantautore brindisino Maggiore (Vincenzo Maggiore) – è un viaggio sonoro pulito, in punta di piedi, pop e intimità cantautorale, quegli abbinamenti poetici che allargano l’ascolto e lo incalzano di atmosfere e mood trasparenti, radiofonici, caldamente raccomandabili”. Max Sannella

“L’album “Via di Fuga” di Maggiore è intenso e accattivante. Possiede melodie avvolgenti e parole talvolta dure, talvolta più dolci, ma mantenendo sempre un livello poetico molto alto. “Via di fuga” è un album poetico, riflessivo e carico di sensazioni spesso contrastanti ma che evidenziano i passi della vita, la delicatezza dei ricordi e che mettono in luce la passione per la musica e per la vita che permette di crearla. Un bel disco”. Daniele Mosca

“Una spanna su tutti il brano “Casa mia”, diverso dagli altri, più complesso, più swing, più cantautorale. Forse la vera casa?” Ciro Masciullo (qui Salento)

 Un appuntamento per gli amanti della musica cantautorale di grande prestigio.

Ascolta qui 

Start ore 21,30

Ingresso libero

Ospite della Live Music, organizzata dal Joy’s Pub di Bari, venerdì 10 marzo 2017 dalle ore 21,30 da Montecavolo (Emilia Romagna) in tour il bluesman STEFANO BARIGAZZI. Ste inizia la sua carriera musicale suonando la batteria, IMG_0266 dove conosce alcune delle icone più importanti della musica rock, viaggiando indietro nel tempo conosce e si innamora del blues e inizia a suonare l’armonica a bocca.
Dopo due anni di full immersion nel genere, trova l’apice della sua espressione nella chitarra e nel canto. Il suo repertorio spazia dai primi blues, gospel e soul, fino al folk americano. Chitarra resofonica, chitarra elettrica e acustica, accompagnano Ste in questo viaggio musicale.Il repertorio interpretato va dai blues più primitivi a pezzi inediti e cover del folk americano, con qualche sfumatura a tratti country, che combacia perfettamente con il repertorio live.

Stefano Barigazzi nasce a Reggio Emilia nel ’96.

Forma assieme ad Enrico Zanni i Poor Boys, band dai suoni elettrici che percorre le vie del blues meno tradizionale e più rustico. Nel 2016 danno vita a “Roots” , disco che rivisita appunto le radici musicali dei Poor Boys.

Sito https://www.poorboysblues.com/,

Ascolta qui

Ingresso libero

Start ore 22,00

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