Diario di bordo della quarta serata di quarti di finale per Una voce da pub scritto da Luciana Manco
Gli artisti in gara: Fabiana Cogo, Vanessa Mucavero, Doriana Perricci e Alessandro Montelli, presentati come sempre dal musicista Antonio Tuzza.

La prima ad esibirsi è Fabiana Cogo, con We’ve got tonight di Bob Seger e La vasca di Alex Britti.

Fabiana ha una voce molto potente, soul, calda, a tratti anche ironica quando ce n’è bisogno, ma di fondo molto passionale. fabiana cogo
Sul palco è a suo agio, anche perché non è certo per lei la prima volta che si esibisce in pubblico, e questo lo si percepisce subito. Non ho molto apprezzato, personalmente, la scelta del secondo brano. Penso che con un repertorio italiano ben più vasto si poteva scegliere di meglio. Magari anche qualcosa di più adatto alla sua voce.
Tocca poi a Vanessa Mucavero, che canta A change would do you good di Sheryl Crow e Don’t stop believin’ dei Journey. Vanessa ha una voce molto particolare, riconoscibile, “strana”, se vogliamo. E a me piace quello che non è regola. Sul palco è piacevole, e nei momenti più potenti sa gestire voce ed emozione.
E’ il turno poi di Doriana Perricci, che canta Breakfast in America dei Supertramp e Vorrei dei Marta sui tubi.
Due brani che mi piacciono molto, specie il secondo, che rappresenta certamente un tocco di novità, di originalità. Doriana ha una voce molto bella, specie nelle note basse. E’ una grande comunicatrice. Riesce ad arrivare al pubblico in maniera forte, diretta. alex montelli Infine è il turno di Alessandro Montelli, che canta Vieni da me dei Le Vibrazioni e Barbara Ann dei Beach Boys. Diciamo che il primo brano non lo avrei mai scelto, per un contest che si tiene in un pub, ma sul secondo Alessandro ha dimostrato grandi qualità vocali ed interpretative, sopperendo bene all’assenza dei cori che il brano richiede, regalandoci un’ottima performance.
Piccola pausa e si riprende. Intanto il pubblico riceve le schede per la votazione.
Torna Fabiana Cogo sul palco, con Lovesong dei Cure e un medley di vari brani, tra i Fugees e Bob Marley. Lei come sempre è molto brava, specie nel brano dei Cure, ma invece del medley io avrei scelto solo il brano di Bob Marley, perché era quello che a mio avviso le calzava di più.
Vanessa Mucavero torna con Le tasche piene di sassi di Jovanotti e Born this way di Lady Gaga.
Sarà che il brano di Jovanotti è oggettivamente molto bello, ma sicuramente il modo in cui lei lo ha vanessa mucavero interpretato ci ha fatto venire i brividi. A mio avviso uno dei momenti migliori della serata.
Ho trovato anche molto coraggiosa la scelta di Lady Gaga, cantata ovviamente in un modo molto personale e diverso dall’originale. Una caratteristica importantissima di Vanessa è che sa essere convincente sia nei brani più delicati che in quelli più forti, anche se io vedo in lei una vena rock, quasi punk, molto accentuata. Non tutta la commissione è d’accordo con la mia impressione. Infatti molti le consigliano di dedicarsi invece ad un repertorio più soft. Ma Vanessa sarà certamente in grado di capire quale strada prendere.
doriana perricci Doriana si esibisce con The blower’s daughter di Damien Rice e Lady Marmalade di Patti LaBelle. La sua vocalità è molto sensuale, quindi non poteva scegliere brani migliori per esaltarla, valorizzarla. Chiude le esibizioni Alessandro Montelli con Hold the line di Toto e It’s my life dei Bon Jovi. Anche questo brano, per quanto bello, per carità, è a mio avviso uno di quei classiconi un po’ triti e ritriti, che forse sarebbe il caso di superare. Ma comunque ottime capacità e buona riuscita esecutiva per Alessandro.

La serata finisce, i voti della giuria tecnica e del pubblico vengono conteggiati, e a passare il turno sono Fabiana Cogo e Alessandro Montelli.

Certa che sentirò ancora parlare di Doriana e Vanessa, vorrei complimentarmi ancora con loro e come sempre con il Maestro Rosario Le Piane.

Ci vediamo martedì prossimo.

Siamo agli sgoccioli.
Chi vincerà? Dipende da voi

Vi aspettiamo per scoprirlo insieme martedì 22 aprile ore 21,00

Luciana Manco

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